
Promosso da Human Connection APS in partenariato con il Comune di Viterbo e sostenuto dal Ministero della Cultura e dalla Regione Lazio, il Convegno 2026 si sviluppa in tre fasi operative. Scopo cardine dell’intero progetto è la nascita e il consolidamento della Rete delle Città Ideali.
L’Obiettivo della Rete
La Rete non insegue un’utopia astratta, ma si propone come un principio guida per orientare le trasformazioni urbane contemporanee in chiave culturale, sostenibile e inclusiva. L’obiettivo è costruire un modello capace di coniugare memoria e innovazione, benessere collettivo e pianificazione consapevole.
Attraverso questa piattaforma collaborativa, le città aderenti mirano a:
- Condividere pratiche e strumenti per la rigenerazione urbana.
- Promuovere progetti pilota in materia di sostenibilità e welfare territoriale.
- Diffondere conoscenza tramite un archivio condiviso di buone pratiche.
- Ricercare e valorizzare il patrimonio storico e artistico per un turismo consapevole.
Le Radici del Progetto: Il Primo Convegno Nazionale
Il percorso ha preso ufficialmente il via il 14 e 15 giugno 2025 a San Martino al Cimino (Viterbo). Questo primo storico convegno ha gettato le basi operative del network, vedendo la nascita del Comitato Promotore della Rete delle Città Ideali.
Verso l’Edizione 2026: “Dalla Città di Dio alla Città degli Uomini”
La seconda edizione del Convegno si pone in diretta continuità con i lavori avviati lo scorso anno. La Rete si conferma come un network volto a valorizzare le realtà che si distinguono per una pianificazione urbana d’eccellenza e un rapporto armonico tra comunità e territorio.
Fase I – Attività preparatorie del Convegno
Periodo: maggio – giugno 2026
- Il progetto promuove lo sviluppo sociale e l’identità territoriale attraverso un’indagine psicosociale di comunità, realizzata dalla Dott.ssa Elena Bocci, sulla scia della precedente collaborazione con l’Università La Sapienza e Italia Nostra APS. L’iniziativa integra la ricerca scientifica con un laboratorio di cittadinanza attiva intergenerazionale che, tramite strumenti digitali e video-interviste, confluirà nella produzione di un docufilm sulle rappresentazioni e bisogni locali. Questo percorso non solo valorizza il patrimonio di San Martino, ma definisce un modello sperimentale di partecipazione e mappatura dei bisogni destinato a essere condiviso e replicato all’interno della Rete delle Città Ideali.
- 22 maggio 2026 (Spazio Attivo di Lazio Innova, Viterbo): Dalla Rete al Territorio: Risultati e Nuove Strategie per le Città Ideali. Incontro dedicato all’analisi dei risultati della prima edizione e alla presentazione formale dei nuovi obiettivi strategici del Convegno 2026.
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- 11 giugno 2026 (Sala conferenze Balletti Park Hotel, San Martino al Cimino): Dialogo con la comunità. Incontro dedicato alla proiezione del docufilm e restituzione pubblica dei dati dell’indagine psicosociale. Presentazione ufficiale dello stato di avanzamento della Rete delle Città Ideali, raccordando le istanze locali con la dimensione nazionale del progetto e anticipando i temi del convegno.
Fase II – Il Convegno 2026

Titolo: Dalla Città di Dio alla Città degli Uomini
Date: 12 – 13 giugno 2026
Luogo: Balletti Park Hotel, San Martino al Cimino (Viterbo)Segui il link per conoscere il PROGRAMMA COMPLETO:
Fase III – Follow-up: dai Modelli all’Azione
L’obiettivo principale di questa fase di follow-up è trasformare la visione teorica in un impatto concreto sui territori, puntando alla scalabilità del modello sperimentale sviluppato durante il Festival per favorirne l’adozione sistematica in nuove comunità. Per rendere questo processo fluido ed efficace, si agisce attraverso il trasferimento delle metodologie elaborate nella fase iniziale in contesti differenti, garantendo che le sperimentazioni urbane e sociali siano replicate con successo nell’intera Rete. Questo percorso è supportato da un’attività costante di assistenza tecnica e facilitazione per l’attuazione di interventi diretti sui territori, affiancata dalla divulgazione di approfondimenti scientifici e dati raccolti sia in formato cartaceo che digitale. Infine, attraverso il monitoraggio delle migliori pratiche di gestione e la creazione di una piattaforma di condivisione della conoscenza, si punta a capitalizzare ogni risultato raggiunto per rendere le “Città Ideali” dei laboratori permanenti capaci di generare valore duraturo per le generazioni future.
