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Due giorni di lavori da “tutto esaurito”, dibattiti di altissimo profilo e delegazioni giunte da tutta Italia. Il network nazionale per ripensare il futuro dell’abitare è ora una solida realtà.

San Martino al Cimino (VT), 15 giugno 2026 – Un bilancio che va ben oltre le più rosee aspettative, suggellato da una partecipazione di pubblico straordinaria e da un parterre di relatori e istituzioni di caratura nazionale. Si è conclusa con un vero e proprio trionfo la seconda edizione del Convegno Nazionale “Città Ideali”, tenutasi venerdì 12 e sabato 13 giugno presso il Balletti Park Hotel di San Martino al Cimino.

L’evento, promosso da Human Connection APS –  in partenariato con il Comune di Viterbo e realizzato grazie al contributo del Ministero della Cultura e della Regione Lazio –  non è stato solo un momento di profonda riflessione filosofica, urbanistica e sociale, ma ha rappresentato il vero e proprio battesimo operativo di un progetto ambizioso: la nascita ufficiale di un network che respira e cresce attraverso l’Italia, creando connessioni umane, amministrative e culturali sempre più solide.

A tirare le somme di un appuntamento destinato a lasciare il segno è Giulia Marchetti, Presidente di Human Connection APS e una delle anime dell’intero progetto:

«Con la due giorni di convegno sulle Città Ideali abbiamo scritto la Storia. Quello che era partito come un sogno condiviso si è trasformato davanti ai nostri occhi in una rete solida e concreta, capace di unire territori lontani ma accomunati dalla stessa straordinaria visione di futuro, di bellezza e di benessere comunitario».

Il momento culminante della manifestazione è stato lo svelamento del Manifesto programmatico e il tavolo di co-progettazione che ha unito le amministrazioni, trasformando i princìpi in impegni concreti. A tal proposito, Giulia Marchetti ha voluto rivolgere un ringraziamento speciale alle delegazioni dei Comuni che hanno scelto di credere e investire in questo percorso condiviso, presenziando attivamente ai lavori, quali Sabbioneta (Mantova), Tresignana-Tresigallo (Ferrara), Pienza (Siena) e Sabaudia (Latina) e i Comuni che hanno partecipato con un videomessaggio, quali Capriate San Gervasio-Crespi d’Adda (Bergamo) e Palmanova (Udine). Realtà diverse – dai borghi rinascimentali alle utopie operaie e razionaliste del Novecento – che da oggi costituiscono la spina dorsale della nascente “Rete delle Città Ideali”.

La due giorni di San Martino ha offerto spunti di inestimabile valore per il territorio e per il Paese: dal monito del Vescovo di Viterbo, S.E. Mons. Orazio Francesco Piazza, sulla necessità di abbandonare le logiche speculative per tornare a costruire una “dignità vivibile”, fino alle pragmatiche riflessioni amministrative sulla rigenerazione urbana e sul rispetto del Genius Loci, esplorate nei panel accademici e istituzionali.

Il Convegno chiude i battenti, ma il lavoro della Rete è appena iniziato: l’appuntamento è ora sui tavoli tecnici per implementare le best practices condivise e continuare a dischiudere San Martino al Cimino, e la Tuscia intera, all’Italia e all’Europa.


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