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Sabbioneta portata come esempio di buone pratiche per rendere il patrimonio storico-architettonico una leva di sviluppo

di Ugo Boni

SABBIONETA Il sindaco di Sabbioneta Marco Pasquali e il vice Franco Alessandria sono stati tra i protagonisti del secondo convegno nazionale sulle Città Ideali tenutosi lo scorso fine settimana a San Martino al Cimino (Viterbo), che ha riunito amministratori, studiosi, professionisti e rappresentanti delle istituzioni impegnati nella costruzione di una rete nazionale delle città ideali.
Promossa da Human Connection, l’iniziativa ha rappresentato un ulteriore passo avanti nel percorso avviato nel giugno dello scorso anno. Sabbioneta ha portato la propria esperienza all’interno della sezione “Officine di futuro: best practices e modelli di governance nelle Città Ideali”, dedicato alle esperienze amministrative più significative e alle prospettive di sviluppo dei territori che condividono una forte identità storica, culturale e urbanistica. Pasquali ha illustrato il percorso che ha permesso a Sabbioneta di trasformare il proprio patrimonio in una leva di sviluppo, grazie alla capacità di fare rete a livello nazionale e internazionale, alla partecipazione ai principali circuiti culturali e turistici europei, a una ricca programmazione culturale e alla creazione di opportunità rivolte ai giovani, alle imprese e alla comunità locale. Particolare attenzione è stata dedicata al tema della governance dei piccoli centri storici e alla necessità di coniugare tutela, innovazione e sviluppo. «Le Città Ideali non devono essere soltanto un’eredità del passato – afferma Pasquali –, di ritorno dal Lazio, ma laboratori di innovazione e comunità capaci di generare opportunità per le nuove generazioni. La condivisione di esperienze tra territori rappresenta uno strumento fondamentale per affrontare le sfide del presente e costruire il futuro. L’unicità di Sabbioneta comporta responsabilità che vanno oltre la dimensione locale. Con la partecipazione a questo convegno abbiamo confermato il ruolo attivo della nostra città all’interno del dibattito nazionale sulle città storiche e sui modelli di sviluppo sostenibile, rafforzando il percorso di collaborazione tra amministrazioni che condividono la volontà di trasformare il patrimonio culturale in una risorsa per il futuro».

Il sindaco (al centro in camicia chiara) al termine del convegno

Fonte: Voce di Mantova


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